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Polizze vita: gli errori da evitare in fase di stipula

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Polizze vita

Polizze vita: gli errori da evitare in fase di stipula

Perché si sottoscrivono delle polizze vita? Principalmente perché vogliamo essere sicuri che una somma che oggi non esiste arrivi di sicuro

Le polizze sulla vita sono dei contratti apparentemente molto semplici: da una parte c’è il sottoscrittore che chiede alla compagnia di assicurarsi per una data somma, e dall’altra c’è la compagnia che assicura in caso di decesso, il pagamento della somma stabilita a favore degli eredi.

Può capitare che una compagnia non paghi il capitale assicurato di una polizia vita agli eredi?

Purtroppo sì e oggi vediamo come fare ad evitarlo.

Bisogna però prestare estrema attenzione nel momento della sottoscrizione del contratto perché le polizze sulla vita hanno un tassello in più rispetto alle altre tipologie di polizza: il questionario relativo alla valutazione del rischio.

In questa sede, il sottoscrittore è chiamato a rispondere a delle domande relative a tre aspetti fondamentali: lo stato di salute, l’attività lavorativa e lo stile di vita (se stiamo bene, se facciamo un lavoro pericoloso o meno, se abbiamo degli hobby o dei gusti qualificabili come pericolosi tipo fumare, bere alcol, fare paracadutismo o alpinismo estremo).

Le risposte a queste domande sono cruciali, perché, in caso di decesso, la compagnia procederà con il verificare se le informazioni che abbiamo fornito fossero vere e corrette. Qualunque informazione discordante che non corrisponda al vero o che sia stata imprecisa, permette alla compagnia di affermare che non ha l’obbligo di pagare.

 

Però ora parliamo di spunti operativi per evitare questi problemi.

In primo luogo, quando state per compilare un questionario se non vi sono chiare le domande chiedete i dovuti chiarimenti all’assicuratore/funzionario.

Rispondete esclusivamente alle domande a cui sapete dare risposta corretta, altrimenti fermatevi finché non le chiarite.

Il secondo aspetto, forse il più cruciale, riguarda i dubbi sugli aspetti sanitari. Non compilate voi il questionario, ma consultatevi con il vostro medico curante e affrontate insieme le domande. Il medico vi permetterà di dare la risposta esatta e potrà anche certificare che le risposte sono veritiere.

In ultimo, se nasce il timore di aver dato delle informazioni non correte in polizze che già esistono, contattate la compagnia e chiedete di rifare il questionario. In questo modo la polizza manterrà la sua validità e, nella peggiore delle ipotesi, la compagnia potrà eventualmente chiedervi la corresponsione di un premio leggermente più alto. Si eviterà così il rischio che gli eredi non vedano corrisposto il pagamento della somma al momento del bisogno.

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