fbpx

Perché le carte di credito revolving sono pericolose

Home Perché le carte di credito revolving sono pericolose

Carte di credito revolving un pericolo per le famiglie!

Perché le carte di credito revolving sono pericolose

Oggi parliamo di carte di credito revolving e del perché sono molto pericolose.

Viviamo tempi strani, non si riesce più a pagare in euro, tutti vogliono cripto valute, e non si riesce neanche a pagare tutto in un colpo solo perché i negozianti vogliono che paghiamo a rate!

L’altro giorno ero al supermercato con la mia carovana di carrelli.

Arrivato alla cassa, in ansia per la spesa enorme che avrei dovuto pagare, la cassiera mi guarda e serena mi dice: “Stia tranquillo, se paga con la carta di credito del supermercato potrà farlo in dieci comode rate!”.

Al pomeriggio l’assicuratore dove era andato pagare la polizza per il nuovo aratro mi dice “Non preoccuparti, la polizza la puoi pagare con la carta di credito della compagnia e il prezzo sarà spalmato in otto rate”.

Persino il televisore potrà essere pagato con la carta di credito della catena di elettrodomestici in 36 comode rate.

In questo modo il potere di acquisto del consumatore sembra esplodere. Ma è vero?

Il potere d’acquisto esplode in proporzione a quanta fiducia il sistema bancario da al consumatore e questa fiducia si misura in quanto denaro il sistema è disposto a prestare.

Bisogna però soffermarci e cercare di capire quanto costa espandere il potere d’acquisto.

 

Il sistema bancario in questi ultimi anni ha orientato il finanziamento dei micro-consumi attraverso l’utilizzo delle carte di credito revolving collocate attraverso i negozianti cioè i venditori , concessionari, catene di supermercati che vendono dei prodotti e propongono loro stessi ai clienti le carte contestualmente alla vendita.

In soldoni, le carte di credito revolving sono un finanziamento molto piccolo, di solito di 1.000 2.000 o 3.000 euro, incastonato dentro ad una carta di credito. Si utilizza la carta di credito per effettuare un acquisto e il prezzo viene automaticamente dilazionato in più rate.

In questo modo ogni volta che il cliente paga le rate, si riformerà del credito e il credito nuovo che si riforma potrà essere utilizzato per procedere a nuovi acquisti.

È qui che bisogna fare attenzione: le carte di credito revolving sono delle “armi di distruzione di massa” poiché la velocità e la semplicità con cui offrono credito hanno, come risvolto della medaglia, un montante interessi mostruoso. Le banche propongono tassi di interesse, in questo momento, anche superiori al 20%.

Il potere d’acquisto che le carte di credito revolving ci concedono si paga in maniera salata.

 

Quindi ora vediamo tre piccoli aspetti da tenere sotto controllo se ci vengono proposte delle carte di credito revolving.

  • Se ci offrono uno sconto vincolando il pagamento del bene a una carta di credito revolving verifichiamo con attenzione che lo sconto non venga completamente assorbito e annullato dal montante interessi perché altrimenti sarebbe come pagare il bene a prezzo pieno e oltre a dei normali interessi. Anche se più lento, è molto più efficace chiedere un finanziamento rateale classico e pagare il bene con quel finanziamento. I tassi di interesse proposti in questo momento dalle banche su queste operazioni sono molto più convenienti.
  • Se pensiamo di utilizzare la carta di credito in futuro per gli utilizzi quotidiani, conviene valutare con la propria banca l’apertura di un fido di conto corrente.

Il meccanismo è lo stesso: ci verrà messa a disposizione una quantità di denaro da utilizzare e da rimborsare quando ne avremo la capacità. La differenza rispetto alla carta revolving sta ancora una volta nel costo: le linee di credito hanno tassi d’interesse ragionevoli, il rientro sarà più lento, ma di sicuro più economico.

  • Bisogna infine tenere in considerazione che alcune carte di credito revolving hanno un meccanismo di calcolo anatocistico: verranno, in poche parole, calcolati interessi sugli interessi finendo così a pagare non solo il 10%, il 15%, il 20% all’anno di interesse ma anche il 10%, il 15%, il 20% all’anno degli interessi sugli interessi!!

 

 

outliers