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Garanzia del Medio Credito Centrale: come migliorare i finanziamenti bancari

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garanzia del Medio Credito Centrale

Garanzia del Medio Credito Centrale: come migliorare i finanziamenti bancari

Oggi parliamo di come ottenere le migliori condizioni con la garanzia del Medio Credito Centrale.

C’è è un vecchio detto che dice che non si può chiedere al venditore un’opinione su ciò che sta vendendo.

Le banche in questi sei mesi sono state felicissime delle operazioni con il Medio Credito Centrale: infatti hanno ottenuto grandi vantaggi.

Anche le aziende hanno avuto degli ottimi risultati con gli istituti di credito: quindi oggi andiamo ad indagare quali azioni si possono intraprendere per ottenere le migliori condizioni.

 

Pausa operativa:

I prossimi quattro (più 1) spunti, sono da utilizzare nella trattativa iniziale con la banca, vale a dire nel momento in cui la banca non ha ancora dispiegato tutto il suo potere contrattuale contro di noi, e quindi si ha ancora la possibilità di incardinare la negoziazione a nostro favore.

Garanzia del Medio Credito Centrale: le 5 azioni per migliorare le condizioni dei finanziamenti bancari

Numero uno: chiariamo alla banca che non vogliamo dare fideiussioni nuove e neppure vogliamo allargare le precedenti. Le banche ce le chiederanno in automatico anche quando non ce n’è bisogno. Se noi definiamo questo aspetto immediatamente costringeremo la banca ad argomentare con precisione il motivo della richiesta delle fideiussioni eliminando, di conseguenza, tutte le richieste di garanzia fatta per prassi senza necessità oggettiva.

Numero due: come nel punto precedente informiamo la banca che non siamo interessati ad utilizzare consorzi di garanzia aggiuntivi al Mediocredito centrale.

Le banche ce lo proporranno perché con questa garanzia aggiuntiva potranno avere il 10% di garanzia in più: purtroppo però i consorzi di garanzia esterni operano in forza di commissioni che ricevono dai clienti e in questo periodo sono molto molto cari.

Pertanto, dichiarandoci disinteressati alla garanzia del consorzio esterno costringeremo la banca ad argomentare con precisione perché sia necessario: così elimineremo tutte le  richieste di intervento con consorzio fatte esclusivamente per prassi e per fini di bilancio senza motivazioni specifiche legate alla nostra richiesta di finanziamento.

Numero tre: i tassi di interesse. Arriviamo all’inizio della trattativa con ben chiaro in mente che tasso di interesse vorremmo. Per avere un riferimento possiamo andare a cercare dei valori di riferimento magari nei dati che vengono pubblicati dalla Banca d’Italia.

Le banche durante la rinegoziazione fanno degli sconti rispetto ai tassi precedenti, ma la riduzione è spesso minima. Se invece arriviamo proponendo un oggettivo tasso di mercato competitivo  riusciremo a portare la banca verso uno sconto reale.

Numero quattro: i costi di istruttoria. In questo momento il Mediocredito Centrale per legge regala l’istruttoria delle operazioni di garanzia. Nonostante questo, alcune banche stanno chiedendo dei rimborsi per l’istruttoria causa sovraccarico di lavoro. Ebbene, tutto ciò è lecito, ma chiariamo bene alla banca che possiamo venirle incontro e pagare questo costo aggiuntivo, in cambio di un’ulteriore riduzione dei tassi di interesse dell’operazione.

Numero cinque: alcune banche, in questo momento oberate di richieste, stanno proponendo ai clienti di gestire le rinegoziazioni nel gennaio del 2021. Affermano ciò ipotizzando che il periodo transitorio di accesso agevolato al Mediocredito Centrale si prolungherà anche il prossimo anno.

Ciò non è assolutamente detto: alle condizioni attuali tutto si fermerà al 31 dicembre 2020, quindi se volete essere sicuri di non ritrovarvi con delle garanzie che vanno a scadenza e che non possono essere rinnovate con il Mediocredito Centrale anche il prossimo anno, chiedete la rinegoziazione in via anticipata.

 

 

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